Energy Efficiency Report 2016: un invito alle ESCo a “darsi da fare”, per ottenere il ruolo che a loro compete nella filiera dell’efficienza energetica


Sala gremita come sempre all’incontro dell’Energy&Strategy Group del 9 giugno sull’efficienza energetica, che quest’anno ha avuto come “star guest” Francesco Sperandini, presidente del GSE. Com’era da aspettarsi, però, decisamente più interessanti i contenuti della relazione del Prof.Chiesa piuttosto che il provocatorio e pittoresco intervento del Presidente del GSE, secondo il quale il ritardo nella pubblicazione delle nuove linee guida è un’indicazione della stabilità del sistema, che non è cambiato dal 2011…..

In sintesi i contenuti del nuovo Energy Efficiency Report:

  • dalla simulazione fatte risulta che la riduzione dei consumi raggiunta, in linea con gli obiettivi 202020 e della SEN (Strategia Energetica Nazionale), sia dovuta ai mancati consumi di energia e agli effetti della crisi economica”,
  • il totale complessivo di investimenti realizzati per l’efficientamento in Italia nel corso del 2015 è stato pari a 5,63 Miliardi, dei quali il 53% è da imputare al settore residenziale, il 32% al comparto industriale, il 14% a terziario e uffici, inclusa Pubblica Amministazione.
  • i settori industriali maggiormente propensi all’efficienza energetica sono, in ordine di decrescente: industria della carta, del vetro e della ceramica, dei prodotti per l’edilizia, della metallurgia, della chimica, della meccanica, e, infine, industria alimentare.
  • le ESCo hanno ancora un ruolo marginale (11,6%): la grande maggioranza degli investimenti di efficientamento risultano infatti realizzati “in casa”, quindi rivolgendosi a un fornitore tecnologico sfruttando le competenze del proprio ufficio tecnico. In particolare risulta che:
  • le ESCo hanno difficoltà a inserirsi nel settore della PA (dove hanno una quota di mercato del 15%) e in quello residenziale (quota 1%).
  • Relativamente ai Certificati Bianchi il rapporto conclude che i TEE appaiono più degli acceleratori che dei veri e propri abilitatori, con un ruolo comunque fondamentale di stimolo del mercato.

Rileggendo queste conclusione sorge spontanea una domanda: in che modo le attività di diagnosi hanno contribuito o contribuiranno alla penetrazione delle ESCo nell’industria?

Dalla fotografia del mercato che ci dà il rapporto è importante che le ESCo si “diano da fare”, cercando di capire le esigenze dei clienti, posizionando la loro offerta, siglando accordi di partnership per rafforzare la loro presenza sul mercato.

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE….NONOSTANTE UN FUTURO INCERTO


Il rapporto sulle energie rinnovabili presentato giovedì 5 maggio dall’Energy&Strategy Group ha prospettato un futuro a tinte fosche per l’Italia delle rinnovabili, con un valore di investimento nel 2015 fermo a poco più di 2 miliardi di euro, contro gli oltre 10 del 2010, e una normativa che sembra volere penalizzare pesantemente lo sviluppo del settore.

La sala gremita, comunque, dimostra la voglia degli operatori di resistere, e il desiderio di capire che direzione prendere “per non morire”.  Voglia di resistere e lottare, con un atteggiamento propositivo da parte di Alberto Pinori, nuovo presidente ANIE RINNOVBILI, che a breve incontrerà il Vice Presidente del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ma qui parliamo di marketing, il nostro compito è quindi trovare gli spazi di crescita, dove investire e con quali messaggi.

I settori vivi, e con opportunità di sviluppo per i prossimi anni sono:

  • il settore dell’Operation&Maintenance settore di attività destinata a rimanere attiva per prossimi anni, con un volume d’affari di 447 Milioni di Euro per il fotovoltaico, 365 Milioni di Euro per l’eolico, 130 Milioni di Euro per le biomasse. Per operare in questo settore con efficacia è comunque necessario  focalizzarsi su attività di O&M puro, investire  in tecnologia (sistemi di monitoraggio e videosorveglianza), fornire contratti vantaggiosi. La concorrenza, infatti si focalizzerà sulle formule contrattuali, e sulla capacità di offrire servizi competitivi, di buona qualità, a basso costo.
  • il mercato internazionale, dove le rinnovabili sono in grande espansione. Nel 2015 a livello mondiale sono stati investiti oltre 290 miliardi di Euro, in crescita del 21% rispetto al 2014. L’Europa ha perso la sua leadership, ma restano interessanti Regno Unito, Germania e Francia. Ottime le prospettive di sviluppo anche per operatori italiani di medie dimensioni in Africa, in Sud Centro America e in Est Europa.

Detto questo che fare? Come muoversi per potere cogliere queste opportunità? Ogni azienda, in funzione del suo posizionamento attuale, e dei suoi punti di forza dovrà ragionare, sperimentare, trovare alleanze, …forse ampliare le competenze. Non esiste una ricetta univoca, ciascuna troverà la sua. Sapere in che direzione andare, comunque, è già un buon punto di partenza!

Nasce il Codice Etico ASSOESCo a testimonianza del comportamento collettivo e dei singoli soci


 

Cinque i valori fondamentali: integrità, etica, trasparenza, correttezza e professionalità

Approvato il Codice Etico dell’Associazione, fortemente voluto dal Presidente e dal Consiglio Direttivo.

L’Associazione, che nel corso dell’ultimo anno ha aumentato del 30% il numero dei soci, ritiene infatti opportuno definire con chiarezza i valori nei quali si riconosce e che devono fungere da guida per tutti gli associati. La credibilità e la reputazione dell’associazione devono infatti potere essere testimoniate dal comportamento collettivo e dei singoli soci, che devono garantire azioni ispirate all’etica e alla legalità nei confronti dei propri collaboratori, dei clienti e delle istituzioni.

 Il Codice Etico definisce cinque valori fondamentali: 1) integrità, 2) etica, 3) trasparenza, 4) correttezza e 5) professionalità, che devono essere alla base delle regole da seguire nello svolgimento delle attività d’impresa:

  • mantenere nei confronti della clientela, fornitori e concorrenti, un atteggiamento corretto ed equo;
  • gestire risorse, incentivi, finanziamenti pubblici con la massima professionalità, correttezza e trasparenza;
  • assicurare ai propri dipendenti e collaboratori condizioni di lavoro eque, sicure, rispettose della dignità, delle pari opportunità e prive di qualsiasi forma di discriminazione o di sfruttamento;
  • perseguire in ogni contesto comportamenti improntati all’etica e alla trasparenza, fondati su responsabilità, integrità, correttezza, lealtà, equità e libero mercato;
  • mantenere rapporti ispirati a correttezza e integrità con la pubblica amministrazione e le istituzioni di riferimento.

 

 

“Il codice etico, on line sul sito ASSOESCo (www.assoesco.org), definisce con chiarezza i valori e le responsabilità che ASSOESCo, in quanto promotrice dell’efficienza energetica e della difesa dell’ambiente, aveva esigenza di riconoscere, accettare e condividere per rafforzare il suo ruolo strategico e contribuire allo sviluppo economico del Paese e alla salvaguardia dell’ambiente”, afferma Giovanni Bartucci, Consigliere dell’associazione e responsabile del Gruppo di Lavoro sul Codice Etico e sul Regolamento Interno.

 

“La giornata di oggi è stata molto proficua: all’assemblea è infatti seguita una sessione di lavori aperta anche a potenziali nuovi associati e un pomeriggio di networking finalizzato a favorire le relazioni di business e a creare un ambiente collaborativo fra tutti i partecipanti. E’ fondamentale infatti che tutti i soci partecipino attivamente alla vita associativa condividendo valori e obiettivi”, afferma Roberto Olivieri, Presidente di ASSOESCo.

 

“A dimostrazione dell’impegno dell’associazione nel divulgare l’efficienza energetica siamo i promotori di ESCOTECH FORUM 2016, che si svolgerà giovedì 12 maggio, a Lainate presso il Centro Guida Sicura ACI SARA, nell’ambito della “Disruptive Week” (www.dwm2016.com). L’evento è rivolto a tutti gli operatori del settore interessati ad approfondire le tecnologie che permettono di realizzare l’efficienza energetica. Fra i molti temi trattati particolare attenzione sarà rivolta allo “smart metering” e allo “storage”.

www.assoesco.org

Comunicato stampa a cura di Updating

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla Moldavia ad Abu Dhabi: il profilo internazionale di ASSOESCo


ASSOESCo intensifica le relazioni internazionali

Il gruppo di lavoro ASSOESCo dedicato alle attività internazionali ha recentemente intensificato le sue attività: l’efficienza energetica è infatti un tema di importanza mondiale, e dal confronto con gli altri paesi sulle regole, sulle forme di incentivazione, sul contesto normativo, sui progetti in corso da parte delle Energy Service Company possono nascere interessanti opportunità di collaborazione e di espansione all’estero per le aziende del nostro paese.

In questo contesto si collocano due importanti appuntamenti ai quali ha partecipato l’associazione nel mese di gennaio:

  • l’incontro con una delegazione moldava (*), avvenuto in occasione di due giornate di approfondimento sul tema dell’efficienza energetica organizzate in ENEA.
  • la presentazione di ASSOESCo, avvenuta in occasione del World Future Energy Summit di Abu Dhabi, all’Ambasciata italiana e a Masdar (iniziativa del governo locale dedicata allo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica).

L’appuntamento in ENEA, avvenuto nell’ambito di TAIEX (Technical Assistance Information Exchange Instrument of the European Commission) aveva per obiettivo lo scambio di informazioni sull’evoluzione del settore dell’energia nei due paesi (Italia e Moldavia), per esplorare eventuali possibilità di collaborazione fra i principali “stakeholder” dei due paesi.

Nei due giorni di incontro, nel corso del quale sono stati presentati il contesto normativo vigente in Italia e gli strumenti di incentivazione in atto, con approfondimenti specifici sull’ efficienza energetica negli edifici e in ambito industriale, è stato richiesto ad ASSOESCo un intervento sugli Energy Performance Contract, modello contrattuale evoluto in grado di coniugare aspetti finanziari con aspetti tecnici di monitoraggio, verifica e garanzia dei risultati.

Altrettanto interessanti e promettenti gli incontri di Abu Dhabi, nel corso dei quali è emerso che il rafforzamento della presenza italiana nel settore dell’energia è tra i temi all’attenzione della nostra ambasciata. L’utilizzo sostenibile delle risorse e l’innovazione tecnologica sono infatti alla base della politica di sviluppo del governo emiratino. Dai colloqui con Masdar è emerso che le aree di interesse prioritario sono: efficienza energetica negli edifici, “smart city” e desalinizzazione delle acque.

“La nostra associazione, che comprende imprese con competenze diversificate tutte interessate allo sviluppo dell’efficienza energetica, è l’interlocutore ideale per le delegazioni straniere che vogliano confrontarsi su progetti specifici e trovare competenze e esperienze consolidate”, afferma Antonio Ciccarelli, Vice Presidente di ASSOESCo con delega allo sviluppo delle relazioni internazionali .”Sono fiducioso che da questi contatti, e da quelli che matureranno nel corso dell’anno, potranno nascere opportunità di business per i nostri associati. Non dimentichiamo che nel 2017 la Presidenza di IRENA (International Renewable Energy Agency) sarà assegnata al nostro paese: è bene quindi “fare sistema” fin d’ora per trovarci preparati a cogliere le opportunità che potranno nascere.”

“L’internazionalizzazione delle ESCo rientra fra gli obiettivi che si pone la nostra associazione, le cui attività sono finalizzate da un lato ad affiancare le istituzioni nel processo regolatorio, dall’altro a favorire la crescita e lo sviluppo delle aziende nostre associate in Italia e all’estero”, dichiara Roberto Olivieri, Presidente ASSOESCo.

EFFICIENZA ENERGETICA PROTAGONISTA SILENTE DI MCE EXPOCONFORT


Alcuni spunti dal convegno di apertura di MCE EXPOCONFORT:

Il settore degli impianti è, all’interno del settore dell’edilizia, un mercato che ha subito la crisi è meno di altri e in cui l’Italia spicca anche per esportazioni.

Sempre maggiore importanza ai costi di esercizio, contesto nel quale la variabile energia ha un ruolo fondamentale: la gestione degli impianti deve essere coniugata con la gestione della risorsa energetica.

Gli impiantisti devono evolvere il loro know-how.

Gli incentivi, e quindi le detrazioni fiscali, hanno senz’altro contribuito alla buona tenuta del settore …..del resto la riqualificazione del patrimonio edilizio è certamente fondamentale!

A me sembra che sia un settore storicamente importante nell’economia italiana,  consolidato, nel quale l’attenzione ai consumi e quindi l’efficienza energetica sia il driver fondamentale dell’innovazione!

ASSOESCo ha richiesto al GSE certezza, trasparenza e tavoli tecnici


 

Il meccanismo dei certificati bianchi, strumento di mercato per favorire la riduzione dei consumi, è quindi utile ai fini del rilancio della competitività delle aziende: per questo motivo all’incontro convocato da Confindustria sono intervenute, insieme ad ASSOESCo, numerose associazioni interessate alla riduzione della spesa energetica (Assocarta, Assovetro, Federchimica, Federacciai, Assistal, Anie, Utilitalia) per testimoniare come le recenti scelte del GSE in relazione al riconoscimento dei certificati bianchi sembrino dettate dalla volontà di scoraggiarne l’utilizzo, con l’evidente rischio di vanificare l’impegno normativo degli anni passati.

“Il meccanismo dei certificati bianchi si deve basare su due principi fondamentali: certezza, evitando cambiamento delle norme con effetto retroattivo e discrezionalità nella loro applicazione, e trasparenza, rendendo pubbliche il numero di proposte di progetto e i programmi di misura (PPPM) non approvati, le richieste di verifica e certificazione dei risparmi (RVC) respinte, i tempi di risposta e contenziosi in essere”,  ha dichiarato durante l’incontro  Roberto Olivieri, Presidente ASSOESCo, “Per questo motivo richiediamo l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con la partecipazione del GSE, del Ministero e delle associazioni di categoria per la definizione dei contenziosi, delle baseline per i risparmi e delle nuove linee guida.

“ASSOESCo, associazione delle Energy Service Company, ha recentemente portato a termine un censimento fra i suoi associati dal quale sono emerse numerose criticità nella gestione del riconoscimento dei Certificati Bianchi, con un particolare inasprimento negli ultimi mesi dell’anno” afferma Fabio Grosso, Vicepresidente ASSOESCo. “I dettagli del censimento sono disponibili, e possono essere di supporto per un esame puntuale delle criticità emerse, in un’ottica  di collaborazione con il GSE”.

Durante l’incontro Francesco Sperandini, Presidente del GSE, ha esposto la sua visione del sistema dei certificati bianchi, in base alla quale il meccanismo rientra negli aiuti di stato, e questo  è il motivo del rigetto di numerosi progetti di efficienza energetica avvenuto negli ultimi mesi.

Si è comunque mostrato favorevole alla costituzione di tavoli tecnici con le associazioni confindustriali, anche a seguito dei numerosi interventi da parte dei presenti sulle difficoltà che questa discrezionalità porta al sistema e alle imprese

“Mi auguro che i tavoli tecnici saranno una vera occasione di confronto”, ha ribadito a conclusione dell’incontro Roberto Olivieri, “daremo certamente il nostro contributo. La nostra associazione è sempre stata attiva sul fronte istituzionale, a favore dei nostri associati, ma anche delle aziende nostre clienti. Condurremo quindi, insieme a Confindustria, un’approfondita analisi sulla problematica degli aiuti di stato.”


							

Energy Performance Contract: la nuova frontiera dell’efficienza energetica


A Rimini il 3 Novembre Istituzioni e Energy Service Company parlano dell’importanza dei Contratti di Rendimento Energetico nella relazione con i clienti

Il Contratto di Rendimento Energetico (Energy Performance Contract) è lo strumento giuridico che racchiude tutti gli elementi fondamentali che devono regolare il rapporto di fornitura fra le ESCo e i loro clienti, quindi:

  • calcolo e misura dell’efficienza generata,
  • Remunerazione del servizio in proporzione al risparmio ottenuto,
  • basso o addirittura nessun investimento iniziale da parte del cliente.

In pratica nessun rischio per il cliente: è la ESCo, azienda che realizza l’intervento, ad assumersi i rischi finanziari e tecnici dell’intervento.

I principi fondamentali del contratto sono stati impostati dalla regolamentazione europea: questa formula, utilizzata in Europa dagli anni ’80, è stata, infatti, ripresa dalla Direttiva Europea 2012/27 come  “strumento di incentivazione”, per favorire l’introduzione  dell’efficienza energetica presso le aziende, enfatizzando, oltre allo schema economico,  l’importanza della misura e del monitoraggio come parametro contrattuale vincolante ai fini della remunerazione della ESCo.

L’incontro prevede una sessione di approfondimento istituzionale (con la partecipazione di ACCREDIA-Ente Italiano di Accreditamento, di ENEA e dello Studio legale Rödl & Partner) e di una sessione operativa nella quale saranno presentati e discussi esempi concreti di applicazione di EPC in Italia.

“La presenza attorno a uno stesso tavolo di ACCREDIA, di ENEA e dello studio legale Rödl & Partner è testimonianza della complessità e della interdisciplinarietà di questi contratti, oltre che dell’importanza che hanno in questo settore le certificazioni, che sono elementi sostanziali per qualificare l’affidabilità degli operatori, la qualità degli interventi fatti e l’utilizzo di metodologie di lavoro consolidate”, afferma Roberto Olivieri, presidente dell’Associazione.

Appuntamenti di questo tipo rientrano nelle attività svolte dall’Associazione, impegnata oltre che sul fronte istituzionale, nello sviluppo della cultura dell’efficienza energetica. Gli Energy Performance Contract infatti sono strumenti complessi, che coinvolgono aspetti tecnici, finanziari e amministrativi per tutelare al tempo stesso il cliente e il fornitore. E’ importante che siano conosciuti in profondità da ambo le parti.