CONFERENZA FIRE 2016….. marketing is king!


Questo titolo può sembrare provocatorio, ma non lo è. Infatti sentir parlare di necessità di cambiare prospettiva passando dall’ottica di chi la tecnologia la deve fornire all’ottica di chi la tecnologia la deve applicare suona per me come ragionare per mercati, mettendo al centro le esigenze del cliente, una delle più importanti regole per un marketing efficace.

Tornando alla conferenza, che ho molto apprezzato, elenco di seguito quelli che sono stati, secondo me, i principali concetti emersi:

  • oggi non si è leader senza essere sostenibili, con alcune interessanti citazioni:

Google :” …l’energia consumata da un utente attivo che usufruisce dei servizi Google per un mese, è inferiore a quella necessaria per percorrere un miglio in auto”

Apple: “the retail packaging for IPhone 6s is 20% lighter and consumes 34% less volume than the first generation IPhone Packages”

U.S  Lego:  “Our goal is to use sustainable materials in all core LEGO products delivering the same play experience to children all over the world without them ever noticing a difference”

  • è difficile coinvolgere il management sul tema dell’efficienza energetica,

Da notare a questo proposito che, in base a dati del IEA (International Energy Agency)  2014 (presentati da Andrea Trianni del Politecnico di Milano), il beneficio derivato dall’efficienza energetica è imputabile per il 60% a fattori energetici, e per il 45% a fattori non energetici (benessere, impatto ambientale, miglioramento dell’immagine pubblica, costi di manutenzione e gestione impianti,). E’ ragionevole pensare che una maggiore attenzione a fattori non energetici possa aiutare nel coinvolgimento del management.

Una considerazione conclusiva: se da un lato l’Italia, dicono varie fonti, è all’avanguardia sul tema dell’efficienza energetica, dall’altro, forse, ha ancora una visione un po’ troppo conservativa : tutti gli esempi citati di aziende con una visione strategica della variabile energia appartengono a gruppi internazionali!

Efficienza Energetica 4.0: Incentivi e Smart Energy


CONVEGNO ASSOESCo: Rimini 8 novembre 2016 ore 11.30 Sala Mimosa 2 Pad B6

L’Italia è un’eccellenza nel mercato dell’efficienza energetica europea e mondiale, e la filiera a cui è stata data vita ha maturato negli ultimi dieci anni una expertise che oggi non solo crea lavoro, ma garantisce la continua ricerca nello sviluppo di nuove soluzioni per l’efficienza da applicare in Italia e da esportare all’estero.

Il sistema di incentivazione, primo fra tutti i TEE, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del settore. Da un recente studio dell’Energy&Strategy Group risulta che Il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica abbia generato un beneficio netto per il sistema-Paese pari ad oltre 2,3 mld € dalla sua entrata in vigore.

In attesa che escano le nuove linee guida sui Certificati Bianchi, che forniscano nuovamente la certezza regolatoria indispensabile per proseguire senza traumi il percorso iniziato, ASSOESCo ritiene fondamentale un punto di confronto e di aggiornamento

  • sulla situazione della reale accessibilità ai TEE e al Contro Termico e degli incentivi,
  • sull’utilizzo della finanza agevolata,
  • sui sistemi Smart che, nell’ambito di Industria 4.0, indirizzeranno le priorità di investimento in efficienza delle imprese.

Parte integrante e fondamentale del convegno sarà dedicata alla Finanziabilità dei progetti ESCo fra pubblico e privato, con interventi dei rappresentanti dei fondi di investimento SUSI Partners e Adaxia Capital, che nel presentare le loro soluzioni finanziarie dimostreranno come gli interventi di efficienza energetica possano garantire un ritorno dell’investimento di sicuro interesse.

Le ESCo sono il canale privilegiato per interventi di illuminazione nel settore industriale/terziario


Lungi da me fare una sintesi di un tema complesso e trattato con dovizia di particolari nel rapporto dell’Energy&Strategy Group del 21 settembre, condivido con piacere gli spunti più originali e interessanti emersi, premettendo le dovute definizioni :

illuminazione efficiente = minor consumo a parità di prestazioni

illuminazione “smart” = maggior efficacia del sistema di illuminazione,

L’illuminazione intelligente, quindi produce effetti sulla “customer experience” (luce gradevole nel punto vendita), sulla qualità dell’ambiente di lavoro, e sulla sicurezza (ad esempio strade che si illuminano al passaggio dei pedoni).

Già di questo si intuisce che efficienza e intelligenza, da un lato contribuiscono insieme all’ “efficienza energetica”, dall’altro richiedono competenze e investimenti molto diversi: una è facile, l’altra è difficile.

La smartness, infatti, coinvolge informatica e telecomunicazioni, quindi le infrastrutture: inevitabilmente  gli zeri aumentano (in particolare nel pubblico) e il ritorno dell’investimento si allontana!

Ma esaminiamo la filiera:

in ambito residenziale/domestico – mercato 2015 580 mln di Euro – prevale il fai da te 85% (acquisto nei punti vendita), solo il restante 15% vede l’intervento di studi di progettazione.

in ambito industriale/terziario – mercato 2015 235 mln di Euro – prevale il canale ESCo (la torta della filiera è così composta:  50% ESCo, 35% “self made con progettazione”, 15 %“self made”).

Concentrandoci nell’ambito industriale/terziario notiamo che è un’area di mercato di potenziale grande interesse per le ESCo in quanto :

  • sono il canale favorito in quanto possono prendersi carico l’intervento nella sua globalità. I concorrenti delle ESCo sono gli installatori e i manutentori, che hanno una presenza storica consolidata presso i clienti, ma non possono risolvere gli aspetti finanziari.
  • il tasso di penetrazione, soprattutto nel settore industriale/terziario, è ancora piuttosto basso (circa il 4% nell’industriale, circa il 6% nel terziario/commerciale).

E’ comunque importante che le aziende “giochino in fretta le loro carte”, infatti se da un lato ci si trova oggi davanti a un mercato che ha iniziato nel concreto la sua fase di maturazione, dall’altro  la crescita sarà rapida, si prevede infatti dal 2015 al 2020, sull’industriale/ terziario, una crescita del mercato dell’80%!

Energy Efficiency Report 2016: un invito alle ESCo a “darsi da fare”, per ottenere il ruolo che a loro compete nella filiera dell’efficienza energetica


Sala gremita come sempre all’incontro dell’Energy&Strategy Group del 9 giugno sull’efficienza energetica, che quest’anno ha avuto come “star guest” Francesco Sperandini, presidente del GSE. Com’era da aspettarsi, però, decisamente più interessanti i contenuti della relazione del Prof.Chiesa piuttosto che il provocatorio e pittoresco intervento del Presidente del GSE, secondo il quale il ritardo nella pubblicazione delle nuove linee guida è un’indicazione della stabilità del sistema, che non è cambiato dal 2011…..

In sintesi i contenuti del nuovo Energy Efficiency Report:

  • dalla simulazione fatte risulta che la riduzione dei consumi raggiunta, in linea con gli obiettivi 202020 e della SEN (Strategia Energetica Nazionale), sia dovuta ai mancati consumi di energia e agli effetti della crisi economica”,
  • il totale complessivo di investimenti realizzati per l’efficientamento in Italia nel corso del 2015 è stato pari a 5,63 Miliardi, dei quali il 53% è da imputare al settore residenziale, il 32% al comparto industriale, il 14% a terziario e uffici, inclusa Pubblica Amministazione.
  • i settori industriali maggiormente propensi all’efficienza energetica sono, in ordine di decrescente: industria della carta, del vetro e della ceramica, dei prodotti per l’edilizia, della metallurgia, della chimica, della meccanica, e, infine, industria alimentare.
  • le ESCo hanno ancora un ruolo marginale (11,6%): la grande maggioranza degli investimenti di efficientamento risultano infatti realizzati “in casa”, quindi rivolgendosi a un fornitore tecnologico sfruttando le competenze del proprio ufficio tecnico. In particolare risulta che:
  • le ESCo hanno difficoltà a inserirsi nel settore della PA (dove hanno una quota di mercato del 15%) e in quello residenziale (quota 1%).
  • Relativamente ai Certificati Bianchi il rapporto conclude che i TEE appaiono più degli acceleratori che dei veri e propri abilitatori, con un ruolo comunque fondamentale di stimolo del mercato.

Rileggendo queste conclusione sorge spontanea una domanda: in che modo le attività di diagnosi hanno contribuito o contribuiranno alla penetrazione delle ESCo nell’industria?

Dalla fotografia del mercato che ci dà il rapporto è importante che le ESCo si “diano da fare”, cercando di capire le esigenze dei clienti, posizionando la loro offerta, siglando accordi di partnership per rafforzare la loro presenza sul mercato.

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE….NONOSTANTE UN FUTURO INCERTO


Il rapporto sulle energie rinnovabili presentato giovedì 5 maggio dall’Energy&Strategy Group ha prospettato un futuro a tinte fosche per l’Italia delle rinnovabili, con un valore di investimento nel 2015 fermo a poco più di 2 miliardi di euro, contro gli oltre 10 del 2010, e una normativa che sembra volere penalizzare pesantemente lo sviluppo del settore.

La sala gremita, comunque, dimostra la voglia degli operatori di resistere, e il desiderio di capire che direzione prendere “per non morire”.  Voglia di resistere e lottare, con un atteggiamento propositivo da parte di Alberto Pinori, nuovo presidente ANIE RINNOVBILI, che a breve incontrerà il Vice Presidente del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ma qui parliamo di marketing, il nostro compito è quindi trovare gli spazi di crescita, dove investire e con quali messaggi.

I settori vivi, e con opportunità di sviluppo per i prossimi anni sono:

  • il settore dell’Operation&Maintenance settore di attività destinata a rimanere attiva per prossimi anni, con un volume d’affari di 447 Milioni di Euro per il fotovoltaico, 365 Milioni di Euro per l’eolico, 130 Milioni di Euro per le biomasse. Per operare in questo settore con efficacia è comunque necessario  focalizzarsi su attività di O&M puro, investire  in tecnologia (sistemi di monitoraggio e videosorveglianza), fornire contratti vantaggiosi. La concorrenza, infatti si focalizzerà sulle formule contrattuali, e sulla capacità di offrire servizi competitivi, di buona qualità, a basso costo.
  • il mercato internazionale, dove le rinnovabili sono in grande espansione. Nel 2015 a livello mondiale sono stati investiti oltre 290 miliardi di Euro, in crescita del 21% rispetto al 2014. L’Europa ha perso la sua leadership, ma restano interessanti Regno Unito, Germania e Francia. Ottime le prospettive di sviluppo anche per operatori italiani di medie dimensioni in Africa, in Sud Centro America e in Est Europa.

Detto questo che fare? Come muoversi per potere cogliere queste opportunità? Ogni azienda, in funzione del suo posizionamento attuale, e dei suoi punti di forza dovrà ragionare, sperimentare, trovare alleanze, …forse ampliare le competenze. Non esiste una ricetta univoca, ciascuna troverà la sua. Sapere in che direzione andare, comunque, è già un buon punto di partenza!

Nasce il Codice Etico ASSOESCo a testimonianza del comportamento collettivo e dei singoli soci


 

Cinque i valori fondamentali: integrità, etica, trasparenza, correttezza e professionalità

Approvato il Codice Etico dell’Associazione, fortemente voluto dal Presidente e dal Consiglio Direttivo.

L’Associazione, che nel corso dell’ultimo anno ha aumentato del 30% il numero dei soci, ritiene infatti opportuno definire con chiarezza i valori nei quali si riconosce e che devono fungere da guida per tutti gli associati. La credibilità e la reputazione dell’associazione devono infatti potere essere testimoniate dal comportamento collettivo e dei singoli soci, che devono garantire azioni ispirate all’etica e alla legalità nei confronti dei propri collaboratori, dei clienti e delle istituzioni.

 Il Codice Etico definisce cinque valori fondamentali: 1) integrità, 2) etica, 3) trasparenza, 4) correttezza e 5) professionalità, che devono essere alla base delle regole da seguire nello svolgimento delle attività d’impresa:

  • mantenere nei confronti della clientela, fornitori e concorrenti, un atteggiamento corretto ed equo;
  • gestire risorse, incentivi, finanziamenti pubblici con la massima professionalità, correttezza e trasparenza;
  • assicurare ai propri dipendenti e collaboratori condizioni di lavoro eque, sicure, rispettose della dignità, delle pari opportunità e prive di qualsiasi forma di discriminazione o di sfruttamento;
  • perseguire in ogni contesto comportamenti improntati all’etica e alla trasparenza, fondati su responsabilità, integrità, correttezza, lealtà, equità e libero mercato;
  • mantenere rapporti ispirati a correttezza e integrità con la pubblica amministrazione e le istituzioni di riferimento.

 

 

“Il codice etico, on line sul sito ASSOESCo (www.assoesco.org), definisce con chiarezza i valori e le responsabilità che ASSOESCo, in quanto promotrice dell’efficienza energetica e della difesa dell’ambiente, aveva esigenza di riconoscere, accettare e condividere per rafforzare il suo ruolo strategico e contribuire allo sviluppo economico del Paese e alla salvaguardia dell’ambiente”, afferma Giovanni Bartucci, Consigliere dell’associazione e responsabile del Gruppo di Lavoro sul Codice Etico e sul Regolamento Interno.

 

“La giornata di oggi è stata molto proficua: all’assemblea è infatti seguita una sessione di lavori aperta anche a potenziali nuovi associati e un pomeriggio di networking finalizzato a favorire le relazioni di business e a creare un ambiente collaborativo fra tutti i partecipanti. E’ fondamentale infatti che tutti i soci partecipino attivamente alla vita associativa condividendo valori e obiettivi”, afferma Roberto Olivieri, Presidente di ASSOESCo.

 

“A dimostrazione dell’impegno dell’associazione nel divulgare l’efficienza energetica siamo i promotori di ESCOTECH FORUM 2016, che si svolgerà giovedì 12 maggio, a Lainate presso il Centro Guida Sicura ACI SARA, nell’ambito della “Disruptive Week” (www.dwm2016.com). L’evento è rivolto a tutti gli operatori del settore interessati ad approfondire le tecnologie che permettono di realizzare l’efficienza energetica. Fra i molti temi trattati particolare attenzione sarà rivolta allo “smart metering” e allo “storage”.

www.assoesco.org

Comunicato stampa a cura di Updating

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla Moldavia ad Abu Dhabi: il profilo internazionale di ASSOESCo


ASSOESCo intensifica le relazioni internazionali

Il gruppo di lavoro ASSOESCo dedicato alle attività internazionali ha recentemente intensificato le sue attività: l’efficienza energetica è infatti un tema di importanza mondiale, e dal confronto con gli altri paesi sulle regole, sulle forme di incentivazione, sul contesto normativo, sui progetti in corso da parte delle Energy Service Company possono nascere interessanti opportunità di collaborazione e di espansione all’estero per le aziende del nostro paese.

In questo contesto si collocano due importanti appuntamenti ai quali ha partecipato l’associazione nel mese di gennaio:

  • l’incontro con una delegazione moldava (*), avvenuto in occasione di due giornate di approfondimento sul tema dell’efficienza energetica organizzate in ENEA.
  • la presentazione di ASSOESCo, avvenuta in occasione del World Future Energy Summit di Abu Dhabi, all’Ambasciata italiana e a Masdar (iniziativa del governo locale dedicata allo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica).

L’appuntamento in ENEA, avvenuto nell’ambito di TAIEX (Technical Assistance Information Exchange Instrument of the European Commission) aveva per obiettivo lo scambio di informazioni sull’evoluzione del settore dell’energia nei due paesi (Italia e Moldavia), per esplorare eventuali possibilità di collaborazione fra i principali “stakeholder” dei due paesi.

Nei due giorni di incontro, nel corso del quale sono stati presentati il contesto normativo vigente in Italia e gli strumenti di incentivazione in atto, con approfondimenti specifici sull’ efficienza energetica negli edifici e in ambito industriale, è stato richiesto ad ASSOESCo un intervento sugli Energy Performance Contract, modello contrattuale evoluto in grado di coniugare aspetti finanziari con aspetti tecnici di monitoraggio, verifica e garanzia dei risultati.

Altrettanto interessanti e promettenti gli incontri di Abu Dhabi, nel corso dei quali è emerso che il rafforzamento della presenza italiana nel settore dell’energia è tra i temi all’attenzione della nostra ambasciata. L’utilizzo sostenibile delle risorse e l’innovazione tecnologica sono infatti alla base della politica di sviluppo del governo emiratino. Dai colloqui con Masdar è emerso che le aree di interesse prioritario sono: efficienza energetica negli edifici, “smart city” e desalinizzazione delle acque.

“La nostra associazione, che comprende imprese con competenze diversificate tutte interessate allo sviluppo dell’efficienza energetica, è l’interlocutore ideale per le delegazioni straniere che vogliano confrontarsi su progetti specifici e trovare competenze e esperienze consolidate”, afferma Antonio Ciccarelli, Vice Presidente di ASSOESCo con delega allo sviluppo delle relazioni internazionali .”Sono fiducioso che da questi contatti, e da quelli che matureranno nel corso dell’anno, potranno nascere opportunità di business per i nostri associati. Non dimentichiamo che nel 2017 la Presidenza di IRENA (International Renewable Energy Agency) sarà assegnata al nostro paese: è bene quindi “fare sistema” fin d’ora per trovarci preparati a cogliere le opportunità che potranno nascere.”

“L’internazionalizzazione delle ESCo rientra fra gli obiettivi che si pone la nostra associazione, le cui attività sono finalizzate da un lato ad affiancare le istituzioni nel processo regolatorio, dall’altro a favorire la crescita e lo sviluppo delle aziende nostre associate in Italia e all’estero”, dichiara Roberto Olivieri, Presidente ASSOESCo.